Pensare e Sentire

Ogni essere umano ha la capacità di Pensare e quella di Sentire: entrambe sono estremamente importanti ma in contesti e situazioni differenti. Ma cosa intendiamo con questi 2 termini? Pensare vuol dire dare un’interpretazione ad una situazione o ad un evento ed è un processo della nostra mente. Sentire vuol dire dare ascolto alle sensazioni, ai sentimenti, alle emozione che sono suscitate da una determinata situazione o evento. Il sentire è ciò che percepiamo e che intuiamo in maniera diretta ed immediata, senza mediazione alcuna. Alla nascita siamo sintonizzati esclusivamente sul sentire e questo permane fino all’età di circa 4 o 5 anni, poi gradualmente iniziamo a pensare e ad interpretare ciò che avviene in noi e intorno a noi. Le due funzioni dovrebbero procedere di pari passi perché ovviamente sono entrambe necessarie e utili. Purtroppo però il sentire si sta riducendo sempre più a vantaggio del pensare, perché la nostra cultura ritiene che l’intelligenza sia solo quella della ragione mentre i sentimenti, le intuizioni e le percezioni non sono poi così importanti. In realtà mentre il pensare è spesso manipolabile dalle idee altri, ereditabile dalle idee dei nostri genitori o parenti, influenzabile da chi ci circonda, il sentire di contro è solo nostro, perché solo noi sappiamo cosa proviamo  nel nostro intimo. Il pensare è importante ma è necessario riconoscere che sta occupando ed invadendo anche la sfera del sentire. È utile sin da bambini continuare a coltivare questa capacità e non trascurarla o dimenticarla a vantaggio del solo pensare.

Ci siamo mai chiesti perché tanto spesso siamo incerti sui nostri rapporti sentimentali? Perché spesso il senso del dovere ci fa agire in modo contrario a ciò che vorremmo realmente? Perché talvolta abbiamo quasi timore di godere di una certa situazione? Tutto questo avviene perché il sentire non è stato coltivato, non è stato nutrito, quindi la mente e il pensare appunto, ha il sopravvento. Il sentire, questa preziosa facoltà, se non viene usato tende pian piano  ad atrofizzarsi, a ridursi, a non funzionare bene.

La buona notizia è che si può recuperarlo, se si vuole, basta accorgersi di essere diventati troppo razionali, troppo meccanici, troppo chiusi e diffidenti! Se ci accorgiamo di questo possiamo iniziare il nostro percorso di “recupero del sentire” che avviene attraverso 3 passi molto semplici: 1. rendersi conto che abbiamo bisogno di recuperare il sentire; 2. impegnarsi attivamente e con  fiducia in tal senso; 3. esercitarsi con tecniche, letture, corsi e con la vita quotidiana.

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