Come si prepara la crema di riso: un antinfiammatorio naturale

Occorrente:

1 tazza di riso; 7 tazze di acqua; un pizzico di sale

Inizialmente tostiamo il riso a secco in una padella fino a farlo imbiondire leggermente. Mettiamo ora il riso il una pentola a pressione, aggiungiamo l’acqua e il sale, portiamo a pressione e lasciamo poi  cuocere per circa 2 ore usando la piastra rompifiamma sotto la pentola.

Una volta terminata la cottura lo lasciamo intiepidire e poi lo passiamo al passaverdure per farlo diventare una cremina.

Se vogliamo utilizzare una normale pentola basterà aumentare la proporzione tra acqua e riso e aumentare il tempo di cottura. Quindi per ogni tazza di riso useremo 12 tazze di acqua e lasceremo cuocere per circa 3 ore.

Una preparazione può veloce si ottiene dalla farina di riso integrale (possibilmente da farina appena macinata). In questo caso faremo tostare leggermente la farina e poi la cuoceremo con 5 tazze di acqua e un pizzico di sale per circa 30 minuti, come se preparassimo una polentina.

La crema di riso è estremamente curativa. È un antinfiammatorio naturale perché contiene particolari sostanze che contrastano la sintesi dei processi infiammatori. È ottima per i bambini piccoli, è utile ogni volta che abbiamo problemi digestivi, è adatta per gli anziani e nei casi in cui si stanno sostenendo delle terapie mediche.

Come si cucina il riso integrale

È davvero molto importante tornare “in cucina” quindi metterci il grembiule e riprendere a cucinare il nostro cibo, quello che consumeremo noi e vorremo proporre alla nostra famiglia e ai nostri amici.  Ora vedremo come si prepara il riso integrale, uno degli alimenti più equilibrati, molto nutriente, a lenta assimilazione e utile per il buon funzionamento del nostro intestino.

La prima regola è quello di lavarlo abbondantemente finché l’acqua in cui è immerso non sarà limpida. Una volta lavato lo mettiamo a cucinare in pentola con un pizzico di sale e con la proporzione di 1:1,5 oppure 1:2 quindi l’acqua sarà circa doppia (ad esempio una tazza di riso si cucinerà con 2 tazze di acqua).

Possiamo cucinarlo con una normale pentola quindi inizialmente a fuoco vivo finché non bolle e poi abbassando la fiamma e continuando la cottura fino a completo assorbimento dell’acqua. In totale occorreranno circa 50 minuti . Con la pentola a pressione invece sarà sufficiente una mezz’ora dal fischio della valvola.

Il riso integrale si presta a numerose preparazioni culinarie ed ha inoltre anche proprietà curative: la crema di riso integrale è un ottimo antinfiammatorio.

Il Sapore Salato

IL SAPORE SALATO

Il sapore salato ha la qualità di consolidare in quanto riveste un importante effetto sulla struttura del corpo rappresentata dalle ossa. I “sali minerali” che introduciamo con l’alimentazione vanno ad arricchire le aree del corpo che hanno una maggiore concentrazione di minerali e queste zone sono le ossa e i denti che così vengono rafforzati.

Possiamo distinguere due tipo di salato: 1) il salato del sale e degli animali e delle piante che provengono dal mare. Rientrano in questa categoria il sale delle saline, i molluschi, i crostacei, le alghe; 2) il salato dei cibi ricchi di minerali, che hanno preso i sali minerali dal terreno.

Effetti del sapore salato: rafforzare la struttura del nostro corpo e consolidare le ossa (calcio e sodio); ammorbidire le masse (sali di magnesio e potassio). Le alghe in particolare hanno la proprietà di ammorbidire le massificazioni cioè le formazioni di masse come il gozzo o i tumori. Il salato ha anche un’azione sul sangue quindi muove il sangue ma può anche indurire i vasi sanguigni se assunto in eccesso

All’interno della “TEORIA DEI 5 ELEMENTI” il sapore salato è associato ai reni e all’elemento acqua. Di conseguenza il salato tonifica e nutre i reni se assunto in quantità moderate mentre in eccesso va a ledere questi organi. Ogni sapore assunto nelle giuste quantità da benefici all’organo cui è associato mentre  in quantità eccessiva ha un effetto contrario: la misura e l’equilibrio in medicina tradizionale cinese sono determinanti!

Il sale viene dal mare e per questo è collegato all’elemento acqua: se assunto in giuste quantità muove l’acqua nel nostro corpo ma se è eccessivo favorisce l’accumulo dell’acqua. La caratteristica dell’acqua è l’adattabilità quindi questo sapore, dal punto di vista “psicologico” ci aiuta a comprendere le nostre innumerevoli possibilità; come l’acqua si adatta al recipiente in cui è contenuta così noi abbiamo la capacità di adattarci ad innumerevoli situazioni, anche di quelle di cui non siamo consapevoli!!

Il senso “filosofico” del sapore salato è quello di ricondurci alle nostre origini in quanto la vita ha avuto inizio dall’acqua dei mari salati e a livello individuale la nostra vita inizia dopo 9 mesi nel liquido amniotico: anch’esso salato! È un sapore che ci riporta a quello che siamo e a quello che vogliamo diventare!